Eilean: Home page

La Nascita

La firma sul progetto di Eilean è di William Fife III, uno dei più leggendari costruttori di barche a vela della storia della navigazione. I committenti e primi proprietari di Eilean sono i fratelli James V. e Robert W. Fulton di Greenock, membri del Royal Gourock Yacht Club.

Entrambi si occupano della manifattura e della lavorazione del ferro nella costruzione della barche in legno e utilizzano l’imbarcazione lungo la costa occidentale della Scozia.

Il nome del Cantiere Fife andnbsp;Son ancora oggi viene associato a qualità quasi “magiche”, frutto della capacità di coniugare genialità ed eleganza nel design e straordinarie abilità artigianali.

William Fife and Son

Di generazione in generazione i cantieri Fife sono riusciti a rendere sempre migliori le proprie barche, dando vita nel tempo ad alcuni dei più bei esemplari a vela ancora oggi naviganti.

Tutto comincia nel 1785, quando nasce William Fife che giovanissimo realizza già la prima barca ad uso proprio e dà inizio all’attività di famiglia. Il cantiere cresce e guadagna una reputazione internazionale già con il figlio William Fife II, non a caso definito “The grand old Wizard of the North”, ma è William Fife III, il creatore di Eilean, che disegna e costruisce molte barche mitiche, spesso create per le famiglie europee più in vista, comprese quelle reali: Tuiga, The Lady Anne, Mariquita, Cambria, Moonbeam e Moonbeam IV, Latifa.

La dinastia Fife ha fine con la Seconda Guerra Mondiale, quando il cantiere viene adibito dalla Marina Militare a base di ricerca. Nel 1944 William Fife III muore lasciando come unici “eredi” i suoi disegni e le sue creazioni immortali, che oggi animano i grandi raduni di vele d’epoca nel mondo.

I proprietari, gli armatori

Dopo la scomparsa dei primi proprietari, i fratelli Fulton, si sono avvicendati nella vita di Eilean diversi proprietari e armatori: lo svedese P.H.B. Ulander, l’inglese Jack Salem, il Colonnello Louis Franck che probabilmente l’ha anche charterizzata. A partire dai primi anni sessanta, Eilean appartiene a Sir Hartley Shawcross, avvocato e Procuratore Generale per la Gran Bretagna presso il Tribunale di Norimberga per i crimini di guerra. In questi anni Eilean naviga tra il Solent, il braccio di mare che separa l’isola di Wight dalla Gran Bretagna, la Manica e il Mare Mediterraneo.

Eilean solca l’Oceano Atlantico per la prima volta grazie ai fratelli Ernest e Richard Cuckson, che nel 1968 comprano la barca. È in questi anni che si stringe il legame tra Eilean e l’isola di Antigua, dove l’imbarcazione partecipa ai primi raduni riservati alle barche d’epoca.

L'epopea di Shearer

Nel 1974 l’architetto John Shearer vede Eilean a Malta: è colpo di fulmine. Da bambino egli aveva navigato su questa barca insieme allo zio comandante e il suo sogno di avere quello che considera The most beautiful of the Fifes si concretizza proprio nel suo acquisto. John Shearer adibisce la barca a propria dimora e la utilizza come charter nel Mar dei Carabi, scegliendo come sede definitiva English Harbour, accogliente e riparata baia nell’isola di Antigua.

Nel 1982 la barca vive un momento di grandissima visibilità mediatica quando viene noleggiata dal gruppo pop inglese Duran Duran per l’ambientazione del video del singolo “Rio”, un clamoroso successo internazionale.

L'incidente presso il porto di Malaga

Nei lunghi anni in cui John Shearer regge il timone di Eilean, la barca effettua una quindicina di traversate atlantiche tra il Mar dei Caraibi e l’Europa. Purtroppo, nel 1984, nel porto di Malaga un traghetto in avaria proveniente dal Marocco entra in collisione con quattro barche tra cui Eilean, che si trova a fare tappa nel porto spagnolo nel corso del suo viaggio dall’ Italia ad Antigua. L’urto provoca gravi danni e in particolare la completa distruzione dell’albero di mezzana. Nonostante lo stato della barca, John Shearer decide di continuare comunque la traversata e giunge ad Antigua dove deve fronteggiare la necessità di effettuare importanti riparazioni alla barca.

Il Primo Restauro

John Shearer vuole affrontare il difficile restauro da solo: decide di portare a galla un vecchio rimorchiatore affondato presso l’isola di Montserrat e lo trasferisce ad Antigua, affiancandovi Eilean. Il rimorchiatore funge da officina meccanica, equipaggiata di saldatrici, tornio e frese, e serve all’architetto per riparare il ketch. I lavori proseguono per anni e nel 1993 sono oggetto di un documentario francese chiamato “Les derniers pirates de la liberté”.

Purtroppo lo sforzo sembra non ripagare Shearer, visto che un’invasione di termiti e un nuovo affondamento causato dalla rottura di una presa a mare compromettono lo stato dell’imbarcazione in modo troppo serio per consentire di procedere nelle riparazioni. Ne escono malandati il bompresso, mezzo albero di maestra e di mezzana mentre si salva fortunatamente il fasciame in teak, grazie alle sue ottime caratteristiche di resistenza e impermeabilità.

La scoperta ad Antigua

Eilean galleggia appoggiata al rimorchiatore, i cavi di ormeggio sono assicurati ai cespugli di mangrovie, gli alberi sono stati tolti, la falchetta è spaccata, il capodibanda smontato, l’attrezzatura di coperta inutilizzabile e gli interni sono stati rimossi dallo stesso proprietario.

È così che nel 2006, durante lo svolgimento dell’Antigua Classic Yacht Regatta, prima tappa del Panerai Classic Yachts Challenge, il CEO di Officine Panerai Angelo Bonati la intravede tra le mangrovie: ecco davanti a lui la grande possibilità di riportare al suo splendore un bellissimo Fife in degrado.

Entra in scena Panerai

Officine Panerai acquista Eilean da John Shearer e pochi mesi dopo ha inizio la lunga avventura del restauro che porta la barca alla rinascita: scegliere Eilean non è stato casuale. Panerai ha nel suo DNA l’impegno nella promozione della cultura delle vele d’epoca per cui la barca è davvero quella giusta, ma anche una coincidenza relativa all’anno 1936 aiuta a far scattare la scintilla nei confronti di Eilean.

La barca infatti è nata nel 1936, e nello stesso anno nasce il primo prototipo di Radiomir, l’orologio creato da Panerai per i corpi subacquei specializzati della Regia Marina Italiana.

Il trasporto intercontinentale del 2006

Nel dicembre del 2006, a qualche mese dall’acquisto, Eilean viene rimorchiata via mare da Antigua fino all’isola di Martinica. Visto lo stato di degrado dello scafo, durante questo trasferimento la barca viene riempita di palloni pieni d’aria per evitare che le infiltrazioni d’acqua causino un possibile affondamento. Una volta giunta in porto in Martinica, Eilean è caricata su un cargo sul quale affronta un viaggio di 4.000 miglia, arrivando infine nel febbraio del 2007 in Italia, a Genova. Qui Eilean viene rimessa in acqua e trasportata a Viareggio, dove inizia il restauro.

L'italia, il cantiere

Ci sono voluti oltre tre anni di lavoro e una intera squadra di artigiani del Cantiere Francesco Del Carlo di Viareggio, sotto la direzione di Enrico Zaccagni, per riportare Eilean al mare e alla sua bellezza originaria. Il cantiere toscano è stato scelto per la competenza e l’esperienza nel recupero di barche d'epoca, per l'approccio filologico e per la grande artigianalità della lavorazione.

Un'artigianalità che si tramanda di generazione in generazione e che è stata riconosciuta e premiata nel 2010 dall’Associazione Italiana Vele d’Epoca con il riconoscimento per il “Premio Italia per la Vela” nella categoria “Miglior restauro”, assegnato nell’ambito del Trofeo Accademia Navale e Città di Livorno.

Il secondo restauro

Il lavoro di restauro di Eilean ha richiesto oltre 40 mila ore di lavoro.

La deck-house in teak Burma, infatti, è stata smontata e restaurata in ogni suo dettaglio, senza alterare le forme e la bolzonatura originale del 1936: il sessanta per cento del fasciame originale dello scafo è stato recuperato e alcuni interventi sono stati effettuati con le tecniche tipiche dell’epoca, per rispettarne non solo il progetto ma anche lo spirito originale. Il Cantiere Francesco Del Carlo ha riportato in vita il ketch cercando di preservare il più possibile le parti autentiche e di osservare il progetto di William Fife III.

Il varo

Durante la cerimonia di varo presso la Sezione Velica della Marina Militare di La Spezia, il 22 ottobre del 2009 Eilean è ufficialmente consegnata a Officine Panerai. Tra gli ospiti dell’evento anche i discendenti dei progettisti e di alcuni armatori: May Fife Kohn, nipote del famoso architetto e progettista William Fife; William Shawcross, figlio di Lord Hartley Shawcross che era stato armatore di Eilean negli anni sessanta; Eilean Mary Waterston Gilmour, figlia di James Fulton che, con suo fratello Robert, aveva commissionato Eilean; John Shearer.

Tra l’emozione e l’ammirazione generale per la riuscita del restauro, Eilean torna al suo amato mare.

Eilean Oggi

L’affascinante storia del suo restauro ha fatto il giro del mondo tra gli appassionati di vele classiche ed è possibile vedere Eilean in occasione dei raduni più prestigiosi.

Panerai ha deciso di mettere la sua imbarcazione a disposizione di alcune associazioni no profit ed Eilean è periodicamente protagonista di iniziative di solidarietà sociale in cui il mare può svolgere, grazie alla permanenza sul ketch, il suo prezioso ruolo terapeutico.

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